MANIFESTO DELLO SHIATSU

 

My manifesto

                                   

1) Lo shiatsu è una pratica autonoma giapponese derivante dalla concezione taoista dell'universo

 

2) Dal Giappone lo shiatsu si è diffuso nel mondo, acquisendo caratteristiche locali a seconda dei Paesi in cui ha attecchito.

 

3) Esistono diversi modi di concepire lo shiatsu, i quali tuttavia si rifanno alla concezione taoista d'origine.

 

4) La concezione taoista considera l'esistenza di una forza motrice dell'universo, d'un qualificatore in assenza del quale nessun fenomeno può avvenire.

 

5) Questo qualificatore è ignorato dal pensiero moderno ed in quanto tale considerato estraneo all'avvenimento dei fenomeni.

 

6) Il pensiero taoista considera l'esistenza nell'individuo di dodici qualificatori principali della forza motrice dell'universo, noti come canali o meridiani.

 

7) I dodici qualificatori principali non hanno forma o sostanza sensorialmente o strumentalmente rilevabili in quanto tali e manifestano la loro esistenza solo sviluppando percezioni extrasensoriali.

 

8) Le percezioni extrasensoriali non sono accettate dalla comunità istituzionale, poiché estranee all'equazione "oggettivabile quindi vero".

 

9) La concezione taoista dell'universo ammette l'esistenza di forze esistenti in universi interfacciantisi con il nostro, forze intelligenti con cui inconsapevolmente interagiamo.

 

10) La pratica dello shiatsu stimola una percezione extrasensoriale, quella della forza vitale sotto le mani.

 

11) L'attenzione taoista va alla comprensione delle forze dell'universo, intesa alla trascendenza della realtà razionalizzabile o Tao.

 

12) Lo shiatsu fa propria l'attenzione e l'intenzione taoista.

 

13) La tradizione taoista ci ha lasciato mappe ed istruzioni per viaggiare sulla via.

 

14) Lo shiatsu è stato insegnato sempre ed indistintamente a tutti, dal medico al manovale, perché la ricerca della trascendenza è un diritto di tutti.

 

15) Lo studio della trascendenza energetica dell'organismo umano, nello shiatsu effettuata con pressioni, determina degli effetti di benessere.

 

16) Gli effetti di benessere sono stati confusi dagli individui basantisi sui cinque sensi come cura di sintomi o patologie.

 

17) L'interpretazione dei fenomeni dell'universo dipende sempre dal punto di vista, dagli strumenti percettivi impiegati e dai pregiudizi dell'interpretante.

 

18) La percezione della realtà extrasensoriale dell'universo è sempre stata della minoranza.

 

19) Individui della maggioranza che entrano nella minoranza cercano invariabilmente di trasformarla in maggioranza.

 

20) L'autonomia di pensiero della minoranza è sempre messa in discussione dalla maggioranza, se l'accettasse dovrebbe ammettere delle realtà diverse e perciò scomode.

 

21) Il disagio avvertito dalla maggioranza quando si relaziona alla minoranza può diventare tale, da far preferire l'estinzione della minoranza per smettere di risentirne.

 

22) Tutte le minoranze derivano dalla maggioranza iniziale.

 

23) In tutte le minoranze ci sono fatalmente dei collaborazionisti.

 

24) Lo shiatsu è fatto da una minoranza e disfatto dalla maggioranza.

 

25) Una diversa percezione dell'universo trasforma un individuo della maggioranza in uno della minoranza. Lo shiatsu può operare questa trasformazione.

 

26) Voler appartenere sia alla maggioranza che alla minoranza stabilisce crisi d'identità.

 

27) La maggioranza riconosce solo ciò di cui ammette l'esistenza, ed è molto poco.

 

28) Chi, della minoranza, passa alla maggioranza è soprattutto un traditore di se stesso.

 

29) Per la minoranza i diplomi sono privi di significato, ma servono per impressionare la maggioranza.

 

(sequitur non so quando)

 

30. Una scuola di shiatsu può giustificare la propria esistenza per minoranza o maggioranza, predisponendo quindi per il superamento dei cinque sensi o per impedire che accada.

 

31. L'allievo di una scuola di shiatsu sensorialmente basata è meglio che passi a una di osteopatia.

 

32. Lo stretching dei meridiani non esiste, esistono le tecniche miotensive.

 

33. Chiamare i fenomeni con il proprio nome evita confusioni.

 

                                                                                                                                                       Mario Vatrini




<<< torna indietro